Luigi Brindisi

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Sono nato nella terra che ha dato il nome all’intera Penisola, con la penna in mano. Piccolo per poter raccontare ciò che vedevo, invece dei pupazzetti mi divertivo con penne e carta in quantità “industriali”.

Dagli scarabocchi alla scrittura il passo è breve e, dopo l“allenamento” (a otto anni invento il mio primo giornale fatto in casa, sul torneo estivo di calcio del paese della nonna), a sedici faccio sul “serio” e inizio con un quotidiano provinciale (La provincia cosentina). Vita di redazione di tre anni, prima di sei a Calabria Ora: senza scegliere, occupandomi di tutto.

Nel frattempo mi avvicino alla fotografia senza lasciarla più. La lunga gavetta prosegue anche con l’esaltante esperienza del web (fondo nel 2011 una testata locale: abmreport.it) e oggi alla Scuola di giornalismo Walter Tobagi. Perché fare il giornalista “è meglio che lavorare” ma raccontare la realtà è un lavoro che non ha prezzo.